L'ORCHESTRA DELLA FENICE ESEGUE il BOLÉRO di Maurice Ravel
02.07.2020

Boléro di Maurice Ravel

A oltre novant’anni dalla sua creazione, uno degli aspetti che maggiormente colpisce del Boléro di Maurice Ravel è il coinvolgimento emotivo che riesce a suscitare negli ascoltatori, contrapposto all’estrema semplicità dei mezzi musicali impiegati. Siamo a Parigi nel 1927; Ida Rubinstein,  famosissima danzatrice,  [prima foto della Gallery]  chiede a Maurice Ravel [quarta foto della Gallery: Maurice Ravel, in piedi Vaslav Nijinsky, Bronislava Nijinska] di comporre per lei un balletto di ambientazione spagnola. In quel momento il compositore attraversa un periodo particolarmente ricco di impegni professionali; dopo una lunga tournée concertistica nelle principali città del Nord America e del Canada, verso i primi di maggio del 1928 torna a Parigi; la Rubinstein attende il balletto per la fine dell’estate. Sfumato il progetto di orchestrare Iberia, pezzo pianistico del compositore spagnolo Isaac Albéniz, Ravel sceglie di lavorare a partire da una danza tradizionale spagnola, il boléro…..e fu un vero successo!

 

 

 

 

F.A.Q

Che cos’è il boléro?

Danza popolare spagnola, forse d’origine araba, in tempo ternario e movimento moderato, con caratteristiche formule ritmiche diverse dall’uno all’altro ambiente etnico. La danza  è diffusa in Europa già dal Settecento ed è stata impiegata da molti compositori europei: Beethoven, Weber, Chopin, Berlioz, Auber, ma anche Rossini e Verdi.

 

Orchestra del Teatro La Fenice

La storia dell’Orchestra del Teatro La Fenice è legata a quella del teatro stesso, centro produttivo di fondamentale importanza che nel corso dell’Ottocento ha presentato prime assolute di opere fondamentali nella storia del melodramma. Nella seconda parte del secolo scorso l’impegno dei complessi orchestrali si è concentrata nell’internazionalizzazione del repertorio, ampliato anche sul fronte sinfonico-concertistico. Nel 1938 il Teatro La Fenice divenne Ente Autonomo: anche l’Orchestra vide un riassetto e un rilancio, grazie pure all’attiva partecipazione al Festival di musica contemporanea della Biennale d’Arte. Negli anni Quaranta e Cinquanta sotto la guida di Scherchen, Bernstein, Celibidache e Stravinskij, la formazione veneziana diede vita a concerti di portata storica. Negli anni, si sono susseguiti sul podio veneziano celebri direttori d’orchestra: Bruno Maderna, Herbert von Karajan, Karl Böhm, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Georges Prêtre, Eliahu Inbal, Seiji Ozawa, Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung. In ambito sinfonico l’Orchestra si è cimentata in vasti cicli, tra cui quelli dedicati a Berg, Mahler e Beethoven, sotto la direzione di Sinopoli, Kakhidze, Masur, Barshai, Tate, Ahronovitch, Kitajenko, Inbal, Temirkanov.  Formazione che si pone fra le più interessanti realtà del panorama italiano, l’Orchestra del Teatro La Fenice svolge regolarmente tournée in Italia e all’estero, riscuotendo calorosi consensi di pubblico e critica.

 

Fondazione Teatro La Fenice CONCERTO DIEGO MATHEUZ Photo ©Michele Crosera

 

con la collaborazione di

#BG4Art

 

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